Avete presente quando fate una ricerca su Amazon e nei giorni successivi vi viene riproposto il prodotto cercato in qualunque sito navighiate? Magia?! No, Google e i suoi “fratelli” Facebook, Youtube..ecc!

Grazie ai famosi “algoritmi”, sono in grado di memorizzare tutto ciò che ogni singolo utente cerca su web, con lo scopo di proporre contenuti simili e sempre più attinenti ai nostri interessi, facilitandoci quindi la ricerca, attraverso articoli suggeriti e ricerche correlate, pensiamo alle decine di offerte/prodotti che ci vengono riproproste e ci aiutano nella scelta quotidianamente.

La stessa cosa avviene anche con le INFORMAZIONI, in questi giorni è tornata in primo piano, dopo un servizio televisivo, la teoria sulla Terra piatta dei “terrapiattisti”, questo ha inevitabilmente scatenato una serie di ricerche su web, sia di “credenti” che di semplici curiosi, alimentando la forte crescita di ricerche correlate. Google infatti, ha individuato il fenomeno tra le ricerche ed i trend della combinazione “flat earth”.

Siamo di fronte a ricerche che sono ideologicamente e concettualmente connesse alla parola chiave che inseriamo nella ricerca di Google o contenuti visivi presenti sui vari social, sempre legati dal “famoso” algoritmo.

Ciò significa che, anche chi non ha mai sentito parlare di queste notizie/fenomeni/pensieri o chi non ci ha mai creduto, si è visto riproporre per giorni, contenuti di ogni tipo (video, articoli, news) portando così una notizia (fake) a diventare fenomeno virale e attendibile solo perché “lo dice il web” o “c’è scritto su Google”.

Grazie al web e ai social, le informazioni circolano più facilmente e ognuno ha il potere di mettere in rete la propria opinione, mettendo online una serie di informazioni, facilmente consultabili da tutti…e la nostra capacità non solo di farci ingannare dai sensi, ma anche di farci influenzare dagli altri, è unica!Un’inchiesta di Sky TG24 ha dimostrato come YouTube, tra le principali piattaforme di diffusione online di questi contenuti, favorisca - tramite il proprio algoritmo e lo strumento dei “video consigliati” - i contenuti che più ci tengono “incollati” allo schermo, quindi anche e soprattutto video su bufale, fake news, complotti, misteri,..ecc

Riprendendo una frase del libro Fahrenheit 451 - “Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai i due aspetti di un problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno.”

Se questi meccanismi di “ricerche correlate” sono perfettamente operativi e funzionanti per facilitare la nostra esperienza di fruizione, è anche vero che il mescolarsi di contenuti informativi/scientifici a contenuti ludici/inventati, non ci permette più di scindere il “BENE” dal “MALE” e questo comporta una perdita di valore degli stessi e spesso una chiusura del cervello!

Il web e i social hanno sicuramente rivoluzionato il modo di comunicare, rendendolo veloce, fluido, interattivo e alla portata di tutti, ma dobbiamo sempre pensarlo come strumento dal quale attingere informazioni da elaborare secondo la nostra intelligenza e buon senso e non come fonte attendibile che possa confonderci e ribaltare ogni teoria dove tutto è al contrario di tutto.

Sennò, inevitabilmente, finiremo per credere alla teoria di Pac Man, presentata dal terrapiatista Darren Nesbit dove “una volta arrivati a un'estremità si ricompare dall'altra" proprio come accade nel celebre videogioco.

Creiamo insieme la tua comunicazione vincente